Sab. Mag 28th, 2022

La Turchia Schengen ne fa parte? A volte è possibile riscontrare molta confusione sulla definizione di Spazio Schengen e di quali Paesi ne fanno parte. Vediamo insieme quali Paesi aderiscono a questo accordo internazionale e perché è così importante per i viaggiatori e non solo.

Turchia Schengen: sì o no?

Cos’è esattamente lo spazio Schengen? Bisogna fare attenzione a non confonderlo con l’Unione Europea. La maggior parte dei Paesi dell’Unione hanno accettato questo protocollo, ma non tutti. Lo stesso vale per lo Spazio Schengen, che accoglie anche Paesi esterni all’Unione Europea.

Il principale obiettivo di questo accordo internazionale è quello di consentire la libera circolazione delle persone, abbattendo così le frontiere interne ai singoli Paesi. Questo è il motivo per cui ad esempio possiamo andare in Francia o in Austria senza dover utilizzare un passaporto, e senza alcun tipo di blocco in ingresso. Da questo punto di vista è come se tutti gli Stati membri avessero accettato di realizzare un’unica grande frontiera esterna con i Paesi che non fanno parte di questo accordo.

La Turchia attualmente non è parte dello Spazio Schengen, nonostante abbia fatto richiesta di entrare a far parte di questo patto internazionale. Lo stesso vale per la richiesta di entrare all’interno dell’Unione Europea. Nonostante ciò per chi viaggia dall’Italia non è obbligatorio né il visto né il passaporto. Ciò è possibile a patto che vengano rispettate le seguenti condizioni: non si deve rimanere nel Paese per più di 90 giorni e si deve essere in possesso di una Carta d’Identità che abbia ancora una validità minima di almeno sei mesi. Per cui se state organizzando una bella vacanza ad Istanbul non dovete preoccuparvi di nulla, se non di controllare la validità della vostra Carta d’Identità.

Quali Paesi extra Unione Europea fanno parte di questo accordo?

La Turchia non è parte di Schengen, ma diversi Paesi esterni all’Unione Europea ne fanno comunque parte. Sono l’Islanda, la Svizzera, la Norvegia e il Liechtenstein. Ciò significa che anche se non sono parte dell’UE possiamo viaggiare al loro interno senza problemi, senza dover affrontare blocchi o ostacoli e senza la necessità di richiedere un visto o un passaporto.

Attenzione: come detto poche righe fa non tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea partecipano a questo accordo. Per ora abbiamo alcuni Paesi che hanno sì aderito a Schengen, ma che per motivi burocratici ancora non hanno rispettato i requisiti richiesti. Per cui attualmente il protocollo non è valido in questi Stati. Si tratta di Romania, Croazia, Bulgaria e Cipro.

Dopo la Brexit Schengen non è più in vigore in tutti i territori del Regno Unito. Caso particolare è quello dell’Irlanda, che nonostante sia parte dell’UE ha proseguito con un individuale accordo di circolazione con il Regno Unito.

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