Sab. Mag 28th, 2022

Negli ultimi anni si è sentito molto parlare di kinbaku, una vera e propria disciplina erotica proveniente dal Giappone. Si tratta di una serie di pratiche per legare le persone, e nel corso del tempo sono state utilizzate per modi diversi, dal mondo dei conflitti fino alle tecniche di rilassamento. Nei prossimi paragrafi vi racconteremo di più su questa curiosa pratica.

Kinbaku o shibari

La disciplina del kinbaku, spesso nota anche con il nome di shibari, ha una storia molto antica. Si presenta come una vera e propria evoluzione di una tecnica utilizzata in ambito militare, nota come hojojutsu. Tale tecnica veniva utilizzata durante le battaglie per bloccare i nemici, una volta catturati e resi prigionieri. Se questi ultimi provavano a forzare le corde incontravano una forte resistenza del loro stesso corpo, provando del forte dolore. Le corde sono lo strumento principale, e permettono di immobilizzare facilmente i movimenti di coloro che si sottopongono alla pratica del kinbaku.

Questa disciplina è fortemente legata al mondo BDSM (acronimo che sta per bondage, dominazione, sadismo e masochismo). In Italia spesso ci si riferisce con l’unico termine ombrello di bondage, che sottintende un insieme di pratiche erotiche considerate spesso molto estreme. Bisogna fare molta attenzione quando ci si approccia a queste tecniche, per evitare di ferire il partner. Per questo è importante affrontare dei corsi, acquisendo le giuste competenze.

Lo shibari è una disciplina ormai molto nota anche in Italia, portando a una maggiore diffusione di questi corsi. Con i principali motori di ricerca riuscirete a trovare facilmente il corso più vicino a voi.

Non solo erotismo

L’evoluzione del kinbaku ha portato a nuove forme di questa disciplina, che si sono allontanate dal semplice erotismo. Ad esempio oggi sono in molti a utilizzare queste tecniche per permettere al corpo un grande rilassamento. Come è possibile ottenere questo risultato?

Le persone, una volta che sono legate, sono costrette a restare immobili, con il corpo che viene messo in tensione. Ciò permette di sciogliere i muscoli, ed è anche l’ideale per le pratiche di meditazione. Non potendo utilizzare il corpo ci si ritrova nella condizione ideale per riflettere, pensare e svuotare la mente.

Il kinbaku gioca molto con il corpo, e ciò ha portato molti ad utilizzare questa disciplina anche per delle forme di arte moderna. Le persone, una volta legate, sono diventate delle vere e proprie sculture viventi, costrette a restare nella posizione scelta dall’artista. Ovviamente non si tratta di sculture permanenti, e restano esposte alla visione solamente per il tempo che i modelli o le modelle possono sostenere, evitando forme di tortura o di dolore. Queste mostre vengono poi immortalate fotograficamente, permettendo a chiunque di ammirare l’arte anche a distanza di tempo.

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