Sab. Mag 28th, 2022

Forse avete sentito già parlare della dieta del cappuccino, una dieta con una bassissima assunzione di calorie. Lo scopo delle diete di questo genere è quello di ridurre di molto le calorie giornaliere, così da dimagrire il più in fretta possibile. Si tratta davvero di una soluzione fattibile? Continuate a leggere per saperne di più.

Dieta del cappuccino: sì o no?

Il concetto base di questa dieta è piuttosto semplice: si riducono le calorie giornaliere, scendendo di molto sotto a quello che è il fabbisogno individuale. In questo modo si finisce per consumare più di quanto si assume attraverso l’alimentazione, permettendo al corpo di bruciare le proprie riserve di grassi e di carboidrati in eccesso. Per cui effettivamente si ottiene un forte dimagrimento, ma è una scelta davvero sana?

A tal proposito la nostra opinione verso la dieta del cappuccino non è particolarmente positiva. Come alimentazione non appare molto bilanciata, e tiene conto soprattutto delle calorie da assumere ogni giorno, senza valutare il giusto apposto di macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine) e di micronutrienti (vitamine, sali minerali e altri elementi). Il rischio è quello di dimagrire troppo in fretta, danneggiando però la propria salute.

Il nostro consiglio è quello di evitare un approccio così radicale, affidandovi al contrario a un nutrizionista o a un dietologo, in grado di organizzare un programma alimentare pronto a farvi dimagrire ma senza fare del male al vostro organismo.

I pasti principali

Vediamo ora nel dettaglio come sono composti i pasti principali di questo regime alimentare.

Si inizia al mattino, con una colazione basata sul cappuccino che dà il nome al programma. Secondo i principi di questa dieta il cappuccino sarebbe in grado di darci un buon apporto calorico, utile per buona parte dei nostri impegni giornalieri.

Si procede con uno spuntino a metà mattinata, basato su alimenti poco calorici. Un esempio può essere lo yogurt magro, ma si può anche optare per della frutta, facendo attenzione agli zuccheri naturali che si possono assumere in questo modo.

A pranzo si prosegue di solito con della pasta, per aumentare il livello di carboidrati giornalieri. Anche qui si cerca di limitare fortemente la quantità, cercando di non superare i 100 grammi. Nei programmi più restrittivi si prova a pranzare con circa 70 o 80 g di pasta. Dopo qualche ora dal pranzo si può fare un nuovo spuntino, in maniera simile a quello mangiato durante la mattinata.

La giornata si conclude con la cena, rigorosamente a base di carne. L’opzione più consigliata è il pollo, caratterizzato da una grande leggerezza e da una bassa quantità di grassi. Come contorno della verdura, evitando di esagerare con i condimenti.

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